Il rapporto Mamma bambino

di | Aprile 11, 2019

La nascita di un bambino accende aspettative, progetti e sogni nei genitori ma anche pone questi di fronte all’organizzazione pratica della loro nuova vita con il bebè. Importante il ruolo del papà, fondamentale, ma ancora di più lo è quello della Mamma.

Iniziare un legame speciale

Il compito fondamentale della famiglia rispetto al bambino è innanzitutto creare una base affettiva sicura, creare le condizioni affinché sia favorita la crescita del bambino in piena fiducia in se stesso e in autonomia.

Tutti sbagliano, il bambino molto di più, il compito dei genitori non è quello di evitare che il bambino sbagli ma quello di farlo crescere attraverso i suoi errori aiutandolo nel contempo a aumentare la propria autostima, realizzare le sue aspirazioni ma sempre nel rispetto di diritti e doveri.

Non si può giungere a questo senza che alla base vi sia un legame speciale, una condizione in cui il bimbo riconosca il punto di riferimento genitoriale e soprattutto della mamma.

Si inizia già nella gravidanza

Il legame che si instaura tra bambino e mamma origina già nel periodo della gravidanza: il bimbo sente i suoni, assume ciò che la mamma assume e continua poi dopo la nascita con l’allattamento, il contatto fisico.
Il bambino appena uscito dalla pancia riconosce il suono del cuore della sua mamma, quello che ha sentito per nove mesi e riconosce l’odore del latte materno, molto simile a quello del liquido amniotico che lo ha accompagnato per tutto il tempo fino al parto.

I bambini hanno sensi già notevolmente sviluppati fin dal momento della nascita e anche ben prima e vedono bene ad una distanza di circa 20 cm appena nati, quindi riconoscono il viso delle persone che gli sono vicine.

L’allattamento

L’allattamento è un modo eccezionale per sviluppare il legame mamma-figlio: alimentarsi è uno dei bisogni fondamentali dell’essere umano. In fondo il bambino nella prima fase della sua vita ha bisogno di bere, mangiare, dormire, calore e pulizia.
Questo a livello fisico mentre a livello psicologico necessita di tranquillità, di sentire armonia intorno, affetto, amore, attenzioni. Chi pensa che un bambino appena nato non sia in grado di percepire queste cose, che ha solo bisogni fisici, è in grave errore.

L’allattamento accosta l’alimentazione, uno dei bisogni fisici fondamentali, al contatto fisico con la mamma, percepisce in questa operazione il calore della mamma, il suo amore, il suo odore e il suo cuore.
Con l’allattamento il bambino vive un momento di rilassamento, rassicurazione e benessere totale. L’esperienza ospedaliera insegna che un bambino separato dalla mamma appena nato ha crisi di pianto e manifesta segni di stress mentre al contrario, con il contatto diretto con la mamma, immediato dopo il parto, presentano migliori parametri fisiologici e umorali.

Qualità del legame

I bambini hanno un linguaggio completamente diverso dal nostro almeno finché non imparano a parlare. Non è facile per un genitore capire il bambino ma con molto impegno, pazienza e attenzione una mamma e un papà impareranno a riconoscere i bisogni espressi dal bimbo.

Riconoscere il bisogno in qualche modo e dare le risposte conseguenti crea un attaccamento, un livello di sicurezza e fiducia da parte del bambino che, è dimostrato, gli consentirà di inserirsi meglio in età maggiore, nella società, nella scuola, nel rapporto con gli altri bambini.

Tutto questo si riflette anche nelle attività quotidiane, in un maggiore rispetto delle regole quindi anche in una maggiore facilità in tutte quelle situazioni, anche in attività sportive, in cui il corretto rapporto sinergico con gli altri ha un’importanza fondamentale.
In tutto questo, è importante che la mamma sia supportata, che non sia lasciata a se stessa ma che possa avere il supporto del papà del bambino, dei suoi genitori, di parenti e amiche che la sostengono e aiutano in questo difficile e importante compito.

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