Investire sulle materie prime conviene?

di | Dicembre 5, 2019

Negli ultimi anni una delle forme di investimento più redditizie e che maggiormente interessa gli investitori sul mercato è quello sulle materie prime. L’investimento sulle materie prime – come sottolineano piattaforme come www.investireinborsa.me – rappresenta una vera e propria diversificazione di fare e intendere il mercato dal momento che, in passato, poteva essere un qualcosa di relegato soltanto e grandi e potenti investitori. Oggi, attraverso dei validi supporti, tutti possono investire sulle materie prime, come oro, argento, rame e petrolio. Ma questo tipo di investimento conviene davvero e quante forme ne esistono? Vale la pena analizzare nel dettaglio questa serie di fattori.

Come funziona l’investimento in materie prime

La prima cosa che c’è da capire, in merito all’investimento sulle materie prime, è come funzioni questa tipologia di investimento stesso, che rappresenta una vera e propria innovazione per gli investitori e per coloro che vogliono fare mercato in modo innovativo. Rispetto al trading tradizionale, infatti, quello in materie prime rappresenta una forma differente di investimento, data la composizione e l’oggetto della compravendita stessa.

In generale, data una serie di fattori, si può dire che a ragione il trading di materie prime stia attirando sempre più utenza, in quanto sicuramente conveniente per molti aspetti: prima di tutto, si può investire direttamente sulla merce, avendo un contato diretto con la stessa e anche acquistandola direttamente; si può, ovviamente, anche procedere con l’acquisto di quote societarie che detengono le materie prime, o investire sull’asset e sul rendimento delle materie prime stesse, puntando più alla variazione del loro valore che sul loro rendimento.

Comprare materie prime conviene?

Se il normale trading di materie prime, quello che può avvenire per mezzo di strumenti come broker e piattaforme di riferimento, permette di puntare sul rendimento delle materie prime stesse o sulla variazione dell’asset (cioè, al di là di quanto rendano le materie prime, si può guadagnare puntando sulla variazione stessa, cercando di seguire i movimenti di mercato), esistono anche altre forme di investimento, ritenute allo stesso valide.

Una di queste è sicuramente l’acquisto delle materie prime, che va ben oltre il trading tradizionale delle stesse e che permette di acquistare direttamente la merce. Generalmente non è una forma di investimento prediletta dalla maggior parte degli investitori, ma si tratta di un’alternativa valida che gli investitori più esperti e che vogliono differenziare il proprio portafoglio utilizzano.

Generalmente, per l’investimento in materie prime, non si utilizzano le metodologie tradizionali, essendo un tipo di mercato particolare e che necessita di un trattamento differente rispetto al tradizionale titolo azionario o alla normale valuta. Per questo motivo, nell’ambito dell’investimento in materie prime, si tende a fare utilizzo di CFD (Contratti per Differenza) o ETF, concessi direttamente da Fondi specifici al fine di negoziare materie prime attraverso il mercato azionario. Infine, come detto precedentemente, l’investimento può avvenire anche in senso lato attraverso la compravendita di quote societarie che detengono le materie prime stesse.

In definitiva, dunque, si può affermare che l’investimento in materie prime convenga ma che, allo stesso tempo, c’è bisogno di una particolare attenzione per realizzarlo.

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