La Calabria e le protoste innovative sulle acque piovane
30/05/08 - Rende
Si sono aperti stamani, nell’aula magna, i lavori del terzo corso internazionale sulle soluzioni tecniche per la gestione delle acque di drenaggio urbano, promosso dal Dipartimento di Difesa del Suolo dell’Università della Calabria, dal Centro Studi Acquedotti e Fognature, dal Laboratorio di Idraulica Urbana e dalla sezione calabrese dell’Associazione Idrotecnica Italiana.
I lavori, presieduti dal Prof. Giuseppe Frega, decano della Facoltà di Ingegneria, sono stati introdotti dalla Prof.ssa Patrizia Piro, straordinaria di Costruzione Idraulica, presso il Dipartimento di Difesa del Suolo dell’Università della Calabria, responsabile scientifica del corso.
“Il corso assume una particolare rilevanza in Italia e soprattutto in Calabria –ha affermato la Prof.ssa Patrizia Piro- per le proposte innovative e i contenuti tecnici riguardanti le acque di pioggia. Tale problema, non abbastanza curato da un punto di vista professionale, ma soprattutto politico, da tempo assume una significativa importanza nel mondo scientifico. Tale tematica, pertanto, potrebbe essere valorizzata attraverso argomentazioni trasversali nella riunione di tavoli tecnici, politici e scientifici, al fine di recuperare insieme soluzioni che mirino alla gestione dell’inquinamento in maniera globale”.
Dopo i saluti del presidente dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Cosenza, Menotti Imbrogno, è intervenuto Alessandro Paoletti, del Centro Studi Idraulica Urbana Italiana, che ha parlato sul tema: “Soluzioni tecniche nella gestione delle acque di pioggia”, evidenziando i contenuti progettuali di tale importante situazione nel nostro Paese, sottoposto proprio in questi giorni in situazioni di tempeste climatiche e dissesti idrogeologici, in cui anche la Calabria ha i suoi notevoli rischi da non sottovalutare e tenere sotto constante osservazione utilizzando soprattutto le competenze scientifiche e professionali adeguate che il mondo universitario può mettere a disposizione.
Ad accentuare tali argomenti e prospettive è intervenuto il Prof. John Sansalone, dell’Università della Florida, che ha focalizzato i vari aspetti scientifici e progettuali di studio e lavoro attuati sul territorio
americano. La terza relazione della mattinata è stata a cura del Dott. Marco Leoncavallo, della ITT Flyght, che ha parlato dei sistemi di pulizia per vasche volano e di prima pioggia; mentre il Dott. Paolo Beretta della Saint Gobain Condotte, ha trattato il tema: “I sistemi in ghisa sferoidale a tutela dell’ambiente: la perfetta tenuta per il trasporto e la depurazione delle acque reflue e per il successivo riutilizzo per usi plurimi”.
I lavori proseguiranno nel pomeriggio con altre relazioni di: Claudio Dal Pozzo, Jiri Marsalek, Enzo Dionisi, Paolo Massaria; mentre le conclusioni saranno a cura della Prof.ssa Patrizia Piro.