Il sostituto procuratore di Paola Eugenio Facciolla cerca il tesoro nascosto dell’ex amministratore Luberto
Negli Stati Uniti, a Manhattan, nel cuore pulsante della Borsa mondiale. Sarebbero lì i soldi sottratti da Don Alfredo Luberto all’Istituto Papa Giovanni XXIII che ancora la Procura della Repubblica di Paola non è riuscita ad individuare. Un’operazione complessa, pensata dallo stesso Luberto insieme ad un legale cosentino, civilista, a lui assai vicino, attraverso le intermediazioni di una nota banca del settentrione. I soldi (si parla di diversi milioni di euro non ancora rinvenuti) sarebbero spariti attraverso operazioni di restyling raffinate, con finanziamenti in projecting avvenuti sotto mentite spoglie. Il luogo simbolico, tempio (con Wall Street) dell’economia mondiale, potrebbe essere stato un approdo di risorse poi destinate all’acquisto di fondi.