| Mastella: «Mi dimetto per essere libero» |
|
17/01/08 - Roma
|
|
|
Dopo l’arresto della moglie per tentata concussione, il ministro della Giustizia alla Camera attacca i giudici e getta la spugna
Sarebbero 23 i provvedimenti restrittivi in corso di notifica da parte della Procura di Santa Maria Capua Vetere nell'ambito di una inchiesta su una lobby tra componenti dell'Udeur che coinvolge anche Sandra Lonardo Mastella. «Apprendo dalla televisione una notizia sconcertante, che sarebbero stati disposti gli arresti domiciliari nei miei confronti per tentata concussione. Mi sento assolutamente serena, non ho nulla da temere e forniro' all'autorita' giudiziaria qualunque chiarimento che mi venga richiesto", ha affermato, in una nota, Sandra Lonardo. Il ministro di Giustizia Clemente Mastella dopo le accuse riguardanti la moglie dichiara: «Ho resistito a molte scorribande corsare sul fronte personale ora però getto la spugna, mi dimetto, ho paura: sono percepito come un nemico da frange estremiste delle toghe che hanno preso mia moglie in ostaggio». È un Mastella profondamente amareggiato, deluso e livido di rabbia quello che interviene in Aula alla Camera. Messa da parte la relazione sullo stato della giustizia in programma, il Guardasigilli ha comunicato le sue dimissioni. «Mi dimetto per senso dello Stato, sono un ministro della Giustizia che non riesce a difendere la moglie da un provvedimento ingiusto», «mi dimetto perché tra l'amore per la mia famiglia e il potere scelgo il primo» ha detto Mastella destando un lungo applauso bipartisan. «Ringrazio il presidente Prodi per la fiducia confermatami ma in questo momento è più importante stare accanto a mia moglie» ha dichiarato Clemente Mastella, al termine del colloquio con il premier . Il Guardasigilli in sostanza si riserva di decidere successivamente sulle dimissioni, dopo che il premier le ha respinte. Alla Camera il leader dell'Udeur ha sferzato un duro attacco alla magistratura: «Mi ero illuso di poter recuperare il rapporto fra politica e magistratura » sostenuto «dalla mia coscienza ispirata dalla fede» sul valore del dialogo. «Nonostante abbia lavorato giorno e notte per dimostrare la mia credibilità e la mia buona fede di interlocutore affidabile per il mondo della giustizia, oggi mi accorgo che sono stato invece percepito da alcune frange oltranziste come un avversario da contrastare, se non addirittura un nemico da abbattere » ha affermato l'ormai ex ministro della Giustizia. Mastella scarica la sua rabbia contro quelle “frange estremiste” della magistratura che hanno arrestato la
|
|
|
|
|
| Link |
|
La notizia di questa mattina
|
|
moglie. Mastella ha anche riaperto la questione delle intercettazioni, «a volte manipolate, a volte estrapolate ad arte, assai spesso divulgate senza alcun riguardo per la riservatezza dei cittadini. Mi dimetto perché ritengo, anche dopo la mia dolorosa esperienza, che vada recuperata la responsabilità dei magistrati, sulla scorta della giurisprudenza della cortei di giustizia del Lussemburgo». Il leader dell'Udeur, sottolineando di aver incontrato una «stragrande maggioranza di magistrati seri e imparziali» si è però chiesto «come ci si può difendere da questi il cui potere di interdizione, di delegittimazione senza confini?». Quanto ad intercettazioni subite, l'Udeur «supera agevolmente la soglia di qualsiasi percentuale elettorale» ha denunciato l'ex ministro. Mastella ha affermato di essere stato oggetto di «un'ostinata caccia all'uomo» dopo le sue iniziative legislative prese come Guardasigilli.
|
|
| < Indietro |
|
|
|
|
|
|
| Abbonamento |
 |
| Abbonati alla Provincia Cosentina e sarai sempre informato su quello che succede intorno a te!...Clicca qui |
|
|
|
|
|
|
|
|
 |
|
| Lavora con noi |
 |
| Vuoi lavorare nella Provincia Cosentina?...Clicca qui |
|
| |
| |
 |
|
|
|
|
|
|
|