Cosa serve per iniziare a coltivare con tecnica idroponica
di Redazione
27/02/2023
La coltivazione idroponica, ossia quella fuori suolo, è sempre più popolare negli ultimi anni. Dopo essere diventata famosa a seguito di applicazioni su larga scala in Paesi come Israele, pioniere quando si parla di sostenibilità e controllo del consumo di suolo, ha iniziato a essere scelta anche per contesti domestici. Il successo che sta riscuotendo non è affatto un caso. La coltivazione idroponica, non prevedendo il ricorso al suolo, è la soluzione migliore per garantire alle proprie piante la protezione dall’attacco di parassiti e malattie.
Inoltre, grazie alla possibilità di controllare nel dettaglio aspetti come la luce, il pH e la conducibilità, è possibile apprezzare risultati più soddisfacenti rispetto a quelli con cui si ha a che fare quando si coltiva in maniera tradizionale.
Quando si parla della coltivazione idroponica, è doveroso citare anche il vantaggio della velocità nell’ottenere i raccolti.
Cosa serve a chi, tra le mura della propria casa, vuole iniziare a coltivare con questa tecnica? Scopriamolo assieme nelle prossime righe.
I costi da affrontare
Come in tutti i casi, anche in quello dell’avvio di una coltivazione idroponica casalinga è naturale farsi domande sui costi iniziali. Rispondere non è facilissimo. Si possono dare delle stime di massima e ricordare, per esempio, che nelle situazioni in cui si parte con un kit di base possono bastare 400/500 euro. Se, invece, si ha intenzione di ricorrere a strumentazioni più elaborate, si va oltre i 1000 euro.Di cosa dotarsi per coltivare con tecnica idroponica?
Chiariti, in linea di massima, i costi da affrontare, possiamo vedere bene di cosa è necessario dotarsi se si ha intenzione di coltivare con tecnica idroponica a livello domestico. Innanzitutto è fondamentale ricreare, nella maniera più precisa possibile, l’ambiente dove le piante crescono in natura. Lo strumento utile al proposito è la growbox (se stai cercando soluzioni di alto livello, puoi trovare diversi modelli di growbox completi su Idroponica.it, il principale punto di riferimento online per chi coltiva con la tecnica a cui sono dedicate queste righe). Fondamentale è anche la base per la coltivazione, ossia i cubi di lana di roccia. Quali sono i loro vantaggi? Innanzitutto la perfetta ritenzione idrica. Da non trascurare è altresì l’eccellente rapporto aria/acqua. I cubi di lana di roccia, inoltre, sono estremamente facili da gestire dal punto di vista dell’umidità e del pH. Per quanto riguarda il numero, ricordiamo che bisognerebbe posizionarne uno per ogni seme che si ha intenzione di piantare. Tornando un attimo alla questione del pH, ricordiamo che, nonostante la peculiarità sopra menzionata relativa ai cubi di lana di roccia, è bene procurarsi uno strumento per misurare il livello di acidità e basicità, in quanto può essere comunque utile.Altri strumenti necessari
Si potrebbe andare avanti ancora molto a parlare degli strumenti necessari di cui dotarsi per avviare una coltivazione idroponica in casa. Tra questi, rientra il kit di illuminazione indoor, che deve essere dotato di alimentatore in grado di fornire la carica di corrente giusta. Concentrandoci sempre sull’illuminazione, ricordiamo l’importanza di dotarsi di un porta lampada e di argilla espansa, soluzione versatile e adatta anche ai principianti per quanto riguarda la gestione del substrato. Da non dimenticare sono anche i nutrimenti. Questi ultimi devono essere differenziati tra fase di crescita e fase di fioritura, momenti che vedono la pianta avere esigenze diverse (qui una guida di approfondimento utile). Un altro strumento senza il quale non si va da nessuna parte quando si coltiva con tecnica idroponica è il timer per la temporizzazione. Si tratta di uno strumento che permette di tenere sotto controllo i consumi reali di energia elettrica, ma anche la tensione, la frequenza e le prestazioni in generale.Le attrezzature opzionali
Accanto agli strumenti necessari, ne esistono diversi opzionali. Quali sono? Il termometro, l’umidificatore e il ventilatore. Non obbligatorio è anche l’acquisto dell’easy roller, delle piccole carrucole che permettono di regolare l’altezza delle lampade (e che di fatto non servono in coltivazioni in piccoli spazi).Articolo Precedente
Come tenere una piscina sempre pulita: i migliori consigli da seguire
Articolo Successivo
Pulizia del viso: i prodotti migliori per una pelle luminosa e radiosa
Redazione