Assistenza condizionatori: quando e perché richiederla

di | Aprile 23, 2021

Tutti abbiamo in casa un condizionatore d’aria, c’è chi lo usa solo durante il periodo estivo mentre ci sono persone lo utilizzano anche tutto l’anno sia a caldo sia a freddo. Che si usi solo per sei mesi l’anno, oppure anche per il periodo invernale, è molto importante sapere quando e perché richiedere l’assistenza professionale sui condizionatori d’aria e climatizzatori domestici e non.

Assistenza sui condizionatori: quando bisogna caricare il gas

Uno dei principali motivi di malfunzionamento dei condizionatori d’aria è data dalla mancanza di gas al suo interno. Per caricare il gas è necessario rivolgersi a un tecnico specializzato, come assistenza-condizionatori-roma.com, in quanto non è semplice riuscire a fare quest’operazione, ma non solo, anche la legge ritiene necessario rivolgersi a un tecnico abilitato.

Infatti, a partire dal 2016, la legge richiede che per l’attività di ricarica gas del condizionatore si contatti un tecnico che sia specializzato e abbia un patentino apposito. Dunque, questo tipo di controllo fa parte della manutenzione ordinaria di un condizionatore, e di solito si dovrebbe contattare il tecnico almeno una volta all’anno.

Un’altra attività di manutenzione ordinaria e la pulizia ed eventuale sostituzione dei filtri dell’aria condizionata. I filtri nel corso del tempo vengono rovinati dalla polvere che si annida al loro interno. Per questo motivo, il consiglio è nella manutenzione ordinaria annuale o semestrale, di richiedere anche la pulizia o sostituzione dei filtri.

Manutenzione straordinaria: quando contattare il tecnico?

Oltre che per la manutenzione ordinaria è possibile scegliere di contattare il tecnico anche in casi che esulano dalla quotidianità. La manutenzione straordinaria dev’essere richiesta quando il condizionatore non funziona bene. Se il condizionatore non produce aria calda o fredda, sicuramente questo è un campanello d’allarme che ti avverte che qualcosa non funziona.

Se quando accendi il condizionatore noti che non si muovono più le alette, che non riesci a controllare la gradazione (ad esempio se si rompe il termostato), oppure senti un odore strano, sicuramente è meglio contattare il tecnico.

In poche parole, se si verifica un problema improvviso che non permette il corretto funzionamento del condizionatore, bisogna chiamare l’assistenza dedicata. Solo un tecnico è in grado di rintracciare il problema e di risolverlo (quando possibile) in tempi brevi.

Perché e quando evitare la manutenzione fai da te o di non professionisti?

C’è qualcuno che ogni tanto pensa di poter fare da solo o di potersi affidare a un amico o conoscente che “se la cava” con i condizionatori. In realtà però, bisognerebbe in primis evitare in qualunque caso di fare o rivolgersi a chi non fa un lavoro professionale, senza alcuna abilitazione o certificazione tecnica.

Il motivo è semplice, se si cerca di aggiustare da soli il proprio condizionatore, si rischia di doversi successivamente affidare lo stesso a un tecnico, magari avendo peggiorato la situazione e quindi assumendosi dei costi più onerosi, rispetto a se si fosse contattato al momento giusto.

L’intervento di una persona non esperta dunque può arrecare al condizionatore un danno che richiederà dei costi extra. Oppure, peggio ancora si potrebbe creare un problema irrisolvibile e in questo caso si dovrà acquistare un nuovo impianto.

Dunque, che si tratti della manutenzione ordinaria o straordinaria, il consiglio è di affidarsi sempre a un tecnico abilitato. Nel campo della manutenzione ordinaria si contatta per ricaricare il refrigerante, verificare i livelli del gas o sostituire i filtri dell’aria. Nel caso in cui invece si debbano fare lavori come: sostituzione delle ventole, regolazione del condensatore, cambio del termostato ecc…si potrà chiamare il tecnico per un intervento straordinario.

Il tecnico specializzato troverà sempre la giusta soluzione, aiutandoti anche a mantenere il condizionare in “vita” per un periodo più lungo.